A BODRUM? SOLO SE VOLETE MARE, CULTURA, MUSICA E SHOPPING

Cosa hanno in comune la prima donna ammiraglio della storia, una principessa della Caria, la musica fasil e i sandali bassi in pelle?

A volte pensiamo che non basti una vita per vedere le meraviglie del mondo. Però una puntata a Bodrum, perla turca, mettetela in agenda. I reperti archeologici rinvenuti dimostrano che ha un passato di 5000 anni; fondata su Alicarnasso, punto d’incontro delle civiltà di Grecia e Anatolia, entrò a far parte dell’Impero Ottomano nel 1523 e alla fine della Prima Guerra Mondiale venne occupata dagli italiani.

Alicarnasso-Bodrum fu patria di Erodoto e di Artemisia I, comandante di cinque triremi nella flotta di Serse. Artemisia II invece (che sia il nome? Pensiamo alla Gentileschi) terminò il sontuoso monumento funebre che il re Mausolo, suo marito, ideò da vivo: una cosuccia, con una camera sepolcrale circondata da 36 colonne e sormontata da una piramide a 24 gradini, in cima alla quale era collocata la statua del sovrano a bordo di un carro.

Il “Mausoleion” era una Sette Meraviglie del Mondo Antico ma venne distrutto da un terremoto e oggi ne rimangono le fondamenta. Alcune pietre però ebbero nuova vita: vennero usate per ampliare il Castello di Bodrum, detto anche Castello di San Giovanni. Iniziato nel 1406, fu anche adibito a carcere e con l’annessione di un hammam alla fine dell’Ottocento acquisì le caratteristiche di una struttura ottomana. Questo sì che potete visitarlo, anzi, dovete visitarlo: accoglie l’inedito Museo di Architettura Subacquea. Lo splendido castello-museo, costruito su una penisola rocciosa circondata per tre lati dal mare, conserva infatti gli oggetti personali della principessa Ada di Caria, oltre a ritrovamenti dell’Era Neolitica, dell’Età del Bronzo e di Uluburun. Ed è in ottime condizioni, decisamente migliori dell’anfiteatro (dell’epoca del nostro re Mausolo); peccato, perché con una capienza di 13.000 posti offrirebbe lo scenario per concerti indimenticabili.

Il mare di Bodrum e dintorni è favoloso e una crociera in caicco è il modo migliore per viverlo. Poi tanto si sbarca e non solo per ammirare il castello. Si cammina nella tipica cittadina di mare, con pescatori di spugne e gerani che colorano le case tinteggiate di bianco; si va per mercati, il martedì per l’abbigliamento, il giovedì e venerdì per gli alimentari (pistacchi, spezie e frutta secca). La sera potete fare acquisti nelle vie Cumhuriyet Caddesi, Neyzen Tevfik Caddesi e Azmakbasi, dove i negozi sono aperti fino a mezzanotte. Non perdete i tipici sandali, creati a mano dagli artigiani locali.

Di sera potete cenare nelle trattorie: polipi, calamari, cernie, cozze e fiori di zucca ripieni di börülce, specie di fagiolini. E dopo è bellissimo bere una birra ascoltando musica all’aperto; fate rotta su Barlar Sokagi, con club, rock bar e locali dove si ascolta la musica fasil. Prendetevela comoda, tanto poi dormite in una delle dieci migliori marine d’Europa.

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