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Turchia – Parextour https://www.parextour.it Viaggi Culturali e Naturalistici su Misura Tue, 03 Mar 2026 14:34:20 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.7.33 ISTANBUL, TRACCE INEDITE DI ARCHITETTURA-RELIGIONE https://www.parextour.it/istanbul-tracce-inedite-architettura-religione/ Fri, 30 Nov 2018 09:41:16 +0000 https://www.parextour.it/?p=3421 Se pensate di aver visto tutto di Istanbul, vi sfidiamo a leggere questi indirizzi (e ve ne promettiamo molti altri)… Avete già visitato l’unica moschea progettata da una donna? Per onor del vero, Zeynep Fadillioglu ha progettato locali alla moda in mezza Europa prima di ideare la Moschea Sakirin, a Usküdar, quartiere nella parte asiatica […]

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Se pensate di aver visto tutto di Istanbul, vi sfidiamo a leggere questi indirizzi (e ve ne promettiamo molti altri)…

Avete già visitato l’unica moschea progettata da una donna? Per onor del vero, Zeynep Fadillioglu ha progettato locali alla moda in mezza Europa prima di ideare la Moschea Sakirin, a Usküdar, quartiere nella parte asiatica di Istanbul. Gli interni abbinano vetro e acciaio, disegni tradizionali e design d’avanguardia. L’entrata è dominata da una sfera metallica mentre il centro è occupato da un imponente lampadario, le cui gocce in vetro evocano le parole di Allah che scendono sui fedeli. In questa moschea l’area riservata alle donne è più ampia e la separazione dalla parte degli uomini meno netta.

Sulla sponda europea del Bosforo, nelle viuzze del quartiere Ortaköy convivono una sinagoga, una chiesa e la barocca Moschea Ortaköy, eretta nel 1854 su disegno dell’architetto di Palazzo DoLmabahçe. Il consiglio è di visitarla la domenica (fate attenzione ai saggi calligrafici), quando il quartiere si anima di galleristi, antiquari e artigiani, che espongono all’aperto rendendo l’atmosfera alla moda.

Un museo nato da una chiesa e una moschea. San Salvatore in Chora nacque come chiesa; i suoi mosaici bizantini risalgono al 1320 e illustrano la vita di Cristo su tessere dorate di incomparabile valore. Durante l’impero ottomano la chiesa venne trasformata in moschea e oggi è lo splendido Museo Kariye sul Corno d’Oro.

Si dice che ispirò la costruzione della Basilica di San Vitale a Ravenna. La Piccola Aya Sofya, voluta dall’imperatore Giustiniano, nel XVI secolo venne convertita da chiesa ortodossa in moschea, con l’aggiunta di minareto; il responsabile dei lavori era il Capo dei Bianchi Eunuchi del Palazzo Topkapi. Sorge a sud dell’Ippodromo, tra i quartieri Fatih e Kumkapi, vicino al Mar di Marmara.

Ce ne voleva per impressionare Le Corbusier; ci riuscì la Moschea del Sultano Selim, voluta da Solimano il Magnifico per il padre, Yavuz Selim. Elegante e austera, con due minareti, è impreziosita dalle azzurre maioliche di Iznik. Riaperta al pubblico nel 2009, è comodamente raggiungibile con l’autobus numero 90 che parte da Eminönü. Un consiglio: andateci di mercoledì. Se questo distretto si chiama proprio Çarsamba (mercoledì) è perché vi si si tiene un grande mercato di frutta, verdura e casalinghi.

A proposito di Solimano il Magnifico, vi consigliamo la lettura del romanzo “La città ai confini del cielo”. Considerata una delle voci più importanti della letteratura turca contemporanea, Elif Shafak narra, nella Istanbul del XVI secolo, la storia del piccolo Jahan, arrivato col suo elefante bianco alla corte di Solimano e divenuto apprendista di Mimar Sinan, uno dei più grandi architetti della storia.

 

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UN VIAGGIO SOLO PER VOI & STORICA NATIONAL GEOGRAPHIC https://www.parextour.it/un-viaggio-solo-storica-national-geographic/ Thu, 30 Aug 2018 07:44:28 +0000 https://www.parextour.it/?p=3052 Una data unica, una sola partenza per un viaggio in Turchia irripetibile: l’incontro esclusivo con il direttore del Museo di Antalya insieme ad un professore di archeologia. Un’immersione nel patrimonio archeologico di Licia e Panfilia, con le ricchezze dei siti archeologici di Perge, Aspendos, Side, ma anche Phaselis e Olympos, Demre e Mira, Termessos. E […]

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Una data unica, una sola partenza per un viaggio in Turchia irripetibile: l’incontro esclusivo con il direttore del Museo di Antalya insieme ad un professore di archeologia.

Un’immersione nel patrimonio archeologico di Licia e Panfilia, con le ricchezze dei siti archeologici di Perge, Aspendos, Side, ma anche Phaselis e Olympos, Demre e Mira, Termessos. E ad Antalya, la visita allo straordinario museo avverrà in compagnia del Direttore. 

È un’opportunità speciale quella che nasce dalla collaborazione con la rivista Storica National Geographic, i cui lettori sono appassionati di cultura e antichità. Storica certifica il valore eccezionale di questo viaggio, in partenza il 29 dicembre 2018.

Si effettua in inverno, quando c’è minor afflusso turistico e grazie al clima mite di Antalya, piacevole e adatto alle visite. Antalya infatti sarà la base dei sei pernottamenti; ci si sposterà ogni giorno, spingendosi sino a Pamukkale, senza dover rifare continuamente i bagagli.

Il dettaglio dell’itinerario Archeo Tour Turchese con l’indicazione di tutti i siti archeologici è leggibile qui: www.parextour.it/tour/archeo-tour-turchese/

Il Museo di Antalya, fondato nel 1922, copre una superficie di 30.000 mq e si compone di 13 gallerie, mostrando circa 12.000 reperti archeologici della regione. Visitarlo equivale a un viaggio nella storia dell’Anatolia; si tratta di uno dei più importanti musei dell’antichità al mondo, con anche una zona dedicata agli scavi.

 

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TROIA, IL 2018 È L’ANNO PER SCOPRIRLA https://www.parextour.it/troia-2018-lanno-scoprirla/ Wed, 28 Mar 2018 13:10:18 +0000 https://www.parextour.it/?p=2368 In occasione dei 20 anni dall’attribuzione di Patrimonio dell’Umanità da parte di Unesco, Troia si presenta con un nuovo Museo Archeologico e tante iniziative. Da Omero a “The year of Troy”. Gli scavi realizzati dal 1988 al 2005 hanno dato ragione a Omero: Troia era una città gigantesca. Se le scoperte di Heinrich Schliemann, nel […]

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In occasione dei 20 anni dall’attribuzione di Patrimonio dell’Umanità da parte di Unesco, Troia si presenta con un nuovo Museo Archeologico e tante iniziative. Da Omero a “The year of Troy”.

Gli scavi realizzati dal 1988 al 2005 hanno dato ragione a Omero: Troia era una città gigantesca.

Se le scoperte di Heinrich Schliemann, nel 1870, erano state oggetto di controversie, quelle dell’archeologo tedesco Manfred Kormann hanno svelato ogni dubbio: Troia ricopriva un ruolo centrale nel traffico commerciale fra Egeo e Mar Nero, fra Europa meridionale e Anatolia. Ed era immensa.

370 scienziati hanno collaborato agli scavi e hanno permesso di datare la fondazione di Troia al 1300 a.C.; Omero l’avrebbe vista cinque secoli dopo, e vi avrebbe ambientato i poemi epici liade e Odissea.

Nel mondo preistorico e antico accadeva che gli abitanti di una città l’abbandonassero a seguito di incendi, terremoti, epidemie e guerre, ma che dopo un tempo più o meno lungo i discendenti decidessero di tornare a stabilirsi in quel luogo per le caratteristiche geografiche, economiche o militari che aveva, e ricostruissero sopra le rovine del precedente insediamento.

Nel caso di Troia gli archeologi (compresi quelli statunitensi negli anni trenta) hanno contato una trentina di strati di macerie, raggruppate in 9 grossi strati. Il sesto strato corrisponde alla città omerica.

Per visitare Troia si segue un cammino circolare in senso antiorario. Lungo questo percorso, i resti più significativi sono proprio le mura del sesto strato.

Il 2018 è l’anno ideale per effettuare la visita. Per celebrare i 20 anni dall’inserimento del sito archeologico nella lista del Patrimonio Culturale Mondiale dell’UNESCO, la Turchia ha nominato  “The Year of Troy”, con una serie di iniziative a partire dal mese di aprile.

Il progetto prevede nuovi itinerari culturali dedicati, percorsi di trekking nel parco nazionale di 144.000 mq, eventi culturali, artistici, sportivi e di intrattenimento. Quest’anno sarà inoltre aperto il Museo di Troia, il cui edificio è stato progettato sulla base di un concorso internazionale.

www.youtube.com/watch?v=Yn0t-KmW6Kk

 

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A BODRUM? SOLO SE VOLETE MARE, CULTURA, MUSICA E SHOPPING https://www.parextour.it/bodrum-solo-volete-mare-cultura-musica-shopping/ Tue, 29 Aug 2017 08:09:00 +0000 https://www.parextour.it/?p=1290 Cosa hanno in comune la prima donna ammiraglio della storia, una principessa della Caria, la musica fasil e i sandali bassi in pelle? A volte pensiamo che non basti una vita per vedere le meraviglie del mondo. Però una puntata a Bodrum, perla turca, mettetela in agenda. I reperti archeologici rinvenuti dimostrano che ha un […]

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Cosa hanno in comune la prima donna ammiraglio della storia, una principessa della Caria, la musica fasil e i sandali bassi in pelle?

A volte pensiamo che non basti una vita per vedere le meraviglie del mondo. Però una puntata a Bodrum, perla turca, mettetela in agenda. I reperti archeologici rinvenuti dimostrano che ha un passato di 5000 anni; fondata su Alicarnasso, punto d’incontro delle civiltà di Grecia e Anatolia, entrò a far parte dell’Impero Ottomano nel 1523 e alla fine della Prima Guerra Mondiale venne occupata dagli italiani.

Alicarnasso-Bodrum fu patria di Erodoto e di Artemisia I, comandante di cinque triremi nella flotta di Serse. Artemisia II invece (che sia il nome? Pensiamo alla Gentileschi) terminò il sontuoso monumento funebre che il re Mausolo, suo marito, ideò da vivo: una cosuccia, con una camera sepolcrale circondata da 36 colonne e sormontata da una piramide a 24 gradini, in cima alla quale era collocata la statua del sovrano a bordo di un carro.

Il “Mausoleion” era una Sette Meraviglie del Mondo Antico ma venne distrutto da un terremoto e oggi ne rimangono le fondamenta. Alcune pietre però ebbero nuova vita: vennero usate per ampliare il Castello di Bodrum, detto anche Castello di San Giovanni. Iniziato nel 1406, fu anche adibito a carcere e con l’annessione di un hammam alla fine dell’Ottocento acquisì le caratteristiche di una struttura ottomana. Questo sì che potete visitarlo, anzi, dovete visitarlo: accoglie l’inedito Museo di Architettura Subacquea. Lo splendido castello-museo, costruito su una penisola rocciosa circondata per tre lati dal mare, conserva infatti gli oggetti personali della principessa Ada di Caria, oltre a ritrovamenti dell’Era Neolitica, dell’Età del Bronzo e di Uluburun. Ed è in ottime condizioni, decisamente migliori dell’anfiteatro (dell’epoca del nostro re Mausolo); peccato, perché con una capienza di 13.000 posti offrirebbe lo scenario per concerti indimenticabili.

Il mare di Bodrum e dintorni è favoloso e una crociera in caicco è il modo migliore per viverlo. Poi tanto si sbarca e non solo per ammirare il castello. Si cammina nella tipica cittadina di mare, con pescatori di spugne e gerani che colorano le case tinteggiate di bianco; si va per mercati, il martedì per l’abbigliamento, il giovedì e venerdì per gli alimentari (pistacchi, spezie e frutta secca). La sera potete fare acquisti nelle vie Cumhuriyet Caddesi, Neyzen Tevfik Caddesi e Azmakbasi, dove i negozi sono aperti fino a mezzanotte. Non perdete i tipici sandali, creati a mano dagli artigiani locali.

Di sera potete cenare nelle trattorie: polipi, calamari, cernie, cozze e fiori di zucca ripieni di börülce, specie di fagiolini. E dopo è bellissimo bere una birra ascoltando musica all’aperto; fate rotta su Barlar Sokagi, con club, rock bar e locali dove si ascolta la musica fasil. Prendetevela comoda, tanto poi dormite in una delle dieci migliori marine d’Europa.

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